Flow, un viaggio interiore verso il proprio sé più autentico

Torna in libreria Flow di Mihály Csíkszentmihályi, un classico fondamentale della psicologia contemporanea. Ne anticipiamo la prefazione di Giuseppe Vercelli
31 Marzo 2021
Mihály Csíkszentmihályi

Rileggendo il testo dopo alcuni anni, ci sorprende quella che si potrebbe definire preveggenza dell’autore, capace già nel 1990 di intravedere le caratteristiche di un tessuto sociale, culturale, professionale ed economico destinato a divenire sempre più complesso e mutevole. Tra le pagine si ritrovano infatti riflessioni particolarmente lungimiranti e attuali, come l’importanza di muoversi oltre la “semplice” resilienza per sviluppare quell’anti-fragilità, insita in ogni essere vivente, che può quotidianamente mostrarci la via per trarre benefici dalle situazioni più imprevedibili e avverse.

Letto in chiave moderna, lo stato di flow rappresenta l’opportunità di godere appieno delle nostre esperienze, lasciandoci guidare, momento dopo momento, dalle nostre passioni e ispirazioni senza la vana pretesa di provare a controllare una realtà che di controllabile e prevedibile ha ormai ben poco. Ma non solo: tra i contenuti proposti emerge nitidamente l’intento di Csíkszentmihályi di guidare il lettore in un viaggio interiore in cui possa esplorare la propria dimensione trans-personale ed entrare in contatto con il proprio sé più intimo e autentico, delineando quella che rappresenta probabilmente una delle sfide maggiormente ambite e al tempo stesso meno semplici di un’epoca, quella attuale, nella quale tutto ciò che è esterno a noi pare invece sempre più accessibile e immediato.

Attingendo alle risorse dello stato di flow, la condizione di caos può essere trasformata in un’opportunità e una situazione svantaggiosa può essere considerata il punto di partenza di un percorso che spinge l’essere umano a reinventarsi e a realizzarsi coltivando nuovi interessi, nuove idee, nuove attitudini, nuovi valori. Nelle sue pagine Mihály Csíkszentmihályi fornisce al lettore informazioni, spunti ed evidenze su come tale costrutto sia stato e possa essere applicato nella vita di tutti i giorni. Dall’antica Grecia ad oggi, dalle testimonianze altrui alla nostra storia personale: in qualsiasi epoca e ovunque possiamo scorgere tracce di flow.

Attraverso la presentazione dei molteplici studi condotti sull’argomento, l’autore propone una vera e propria filosofia di vita basata sulla ricerca degli aspetti positivi dell’esperienza umana e di un’esistenza appagante in ogni suo istante. Il tutto con il grande valore aggiunto di conferire a tale tematica, all’apparenza accademica, astratta e per certi aspetti utopica, un risvolto pratico in cui risuona forte e chiaro il richiamo al ruolo attivo dell’individuo, di ognuno di noi, senza distinzioni. Un richiamo che rimanda alla responsabilità di mettersi realmente in gioco, al coraggio di staccarsi, almeno momentaneamente, dalle continue sollecitazioni del mondo per star realmente bene con se stessi e, soprattutto, all’importanza di imparare a muoversi o, per meglio dire, fluttuare in questo speciale e personale stato di coscienza da cui è possibile trarre le sensazioni più piacevoli e armoniose che la vita possa offrire.

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