Come fai, Silvia, a fare tutto quello che fai?”
Me lo chiedono spesso. Con un misto di curiosità, stupore e incredulità. Ogni volta mi viene da sorridere, perché la risposta è semplice, ma non scontata: se vuoi, se ti diverte, ce la fai.
Non esiste una formula magica. Esiste solo la volontà di farcela, giorno dopo giorno, con passione e determinazione. La mia vita, al di là di ciò che potrebbe sembrare, non è assolutamente fuori dall’ordinario. Dallo schermo potrebbe sembrare straordinaria, scandita da eventi esclusivi, moda, collaborazioni, viaggi, relazioni importanti. Da dentro è soprattutto una vita fondata su una ferrea organizzazione, vissuta autenticamente grazie alla libertà di dire “no” a ciò che non mi rappresenta.
Da quando il mio profilo Instagram ha iniziato a crescere e le richieste di collaborazione da parte delle aziende sono diventate sempre più numerose, ho pensato che fosse necessario strutturare le mie attività quotidiane in una modalità efficiente e funzionale. Non avrei più potuto lasciare nulla al caso. Volendo far bene, avrei dovuto organizzarmi al meglio. E così ho trasformato ogni contenuto in un lavoro pensato, studiato, costruito con cura e dedizione.
Dietro a ogni contenuto social c’è molto più di quello che si vede. Una volta che l’azienda mi ha contattato, mi piace scoprire il dietro le quinte che porta alla creazione di un prodotto o di un servizio. Incontro le imprese, dialogo con loro, cerco di respirare il loro know-how, mi faccio raccontare le idee che hanno ispirato ogni creazione. Se non conosco già i loro prodotti, li testo personalmente. Voglio provare su di me l’effetto di tutto ciò di cui poi parlerò in pubblico. Un cosmetico? Lo uso per settimane. Un abito? Lo indosso per testarne la vestibilità, il tessuto, la sensazione sulla pelle. Solo se ne sono convinta, allora lo racconto.
Per me, l’etica viene prima dell’estetica. Non ho mai fretta di chiudere un contratto se prima non ho la certezza che il prodotto di cui parlerò sia realmente valido. Nel mio lavoro quotidiano sui social, mi attengo scrupolosamente alla recente normativa che regola l’attività degli influencer: sponsorizzare un prodotto comporta un alto livello di responsabilità e richiede un’attenzione estrema nella scelta delle parole che accompagnano storie e contenuti. Se commetto un errore o diffondo informazioni scorrette, ne rispondo in prima persona, rischiando, da un lato, di perdere la credibilità conquistata faticosamente, giorno dopo giorno, nei confronti della mia community e dall’altro lato, di arrecare danni economici e morali alle aziende con cui collaboro.
Trasparenza ed etica sono i capisaldi del mio lavoro. Nessuno può costringermi a dire qualcosa in cui non credo né a veicolare messaggi ambigui o facilmente fraintendibili. La completezza e la veridicità di ciò che comunico sono per me una priorità assoluta. È anche per questo che dedico ore intere allo studio dei materiali informativi dei prodotti che scelgo di presentare.
Mi rifiuto categoricamente di seguire copioni imposti dai brand, soprattutto quando i contenuti non mi convincono. Nessuno, infatti, ha il diritto di manipolare la mia credibilità né di indurmi a fare comunicazioni scorrette o approssimative.
In particolare, nel settore della cosmetica e della cura della pelle, non accetto di fornire indicazioni fuorvianti o potenzialmente dannose per la salute di chi mi ascolta. Evito ogni forma di pubblicità occulta e sottolineo spesso, in modo trasparente, che non sono un medico e che non ho competenze specifiche nell’ambito.
Questa mia integrità, a volte percepita come eccessivamente rigorosa, mi ha portato, in più di un’occasione, a rifiutare collaborazioni anche molto ben retribuite, semplicemente perché non ero convinta della qualità o della serietà dei prodotti.
“No, grazie.” E chiudo.
Quando, invece, decido di accettare una collaborazione, il mio lavoro entra nel vivo. I prodotti arrivano a casa e si attiva una macchina complessa, silenziosa, ma efficientissima. Perché quello che vedete ogni giorno sul mio profilo è solo la punta dell’iceberg, l’ultimo anello di una lunga catena di azioni che compio da oltre dieci anni, anche grazie a dei validi e fidati collaboratori.
Una persona si occupa esclusivamente dei contratti e un’altra della revisione di tutti i copy comprensivi di tag e hashtag che escono insieme ai contenuti video. Questi ultimi vengono realizzati da due giovani laureati in comunicazione multimediale con cui mi incontro almeno un paio di volte alla settimana, per registrare i video e per scattare le fotografie che verranno pubblicate sul profilo nelle settimane successive. Sono loro a programmare tutte le uscite social, a montare i reel, a finalizzare le storie, a prepararmi i copy per i contenuti affiliati. Inoltre, un’eccellente guardarobiera mi aiuta a rinfrescare e a stirare gli abiti, che dovrò indossare sia durante le sessioni di produzione dei contenuti, sia durante i giorni della settimana, al lavoro e agli eventi a cui sono invitata.